Zurigo, 8 apr – Si è tenuto nei giorni scorsi a Zurigo l’evento Migranti ieri e
oggi. Nell’occasione sono state presentate più mostre. Tra queste “la mostra
storica di Sandro Bellisario «Italiani a Oerlikon, dal 1946 al 2000» ha messo in
evidenza la vita degli italiani emigrati nel quartiere industriale zurighese di
Oerlikon, il loro modo di adattarsi alle abitudini elvetiche e alla vita
quotidiana” si legge in un comunicato congiunto della Federazione Colonie Libere
Italiane e Chiesa Valdese di Zurigo. “La mostra, cofinanziata dal comune di Zurigo,
illustra il significativo contributo dato dagli operai italiani al progresso
economico della Svizzera, i forti flussi migratori degli anni ’50 e ’60, il
degradante controllo medico al confine di Stato, le baracche in cui gli italiani
erano spesso costretti a vivere e che scomparvero solo negli anni ’70, i bambini
cosiddetti nascosti, ai quali veniva negato il diritto di stare con i propri
genitori, costretti a vivere rinchiusi in casa con effetti spesso traumatici, le
organizzazioni costituite dagli italiani per sostenerli nell’integrazione, quando
quest’ultima non era ancora istituzionalizzata, i corsi professionali e quelli per
apprendere la lingua del posto tenuti da enti nati per le esigenze degli italiani
di allora”. (red)