Roma, 9 apr – “Una relazione significativa “. Così la senatrice Valeria Valente del Partito Democratico, presidente della commissione sul Femminicidio, ha definito l’audizione in Senato del Presidente del presidente del Tribunale di Roma Francesco Monastero sul tema della lotta alla violenza sulle donne. “Ci ha raccontato le buone prassi e le esperienze consolidate nel Tribunale che possono essere un modello per tanti altri tribunali – ha dichiarato la Valente a 9colonne – Del resto, lo stesso Csm e la Scuola di Formazione della Magistratura le ha prese a modello”. “In particolare – ha detto la Valente – il Presidente ci ha illustrato come lavorare sui tempi del processo per accorciarli e come rendere più efficaci le misure cautelari ma, soprattutto, ha sottolineato la necessità di investire in formazione e specializzazione”. “Quella del Tribunale di Roma nonostante la carenza del personale è stata una scelta di merito particolarmente significativa. Positiva la scelta di investire molte risorse umane e strumentali dedicate e specializzate ai casi e ai reati legati al mondo della violenza di genere. Noi – ha proseguito la senatrice del Pd – abbiamo anche chiesto di darci una mano ad interpretare le ultime sentenze, senza ovviamente entrare nel merito, abbiamo chiesto di capire quali e dove sono, se ci sono, le criticità per cui possono maturare sentenze di questo tipo. Ci è stato risposto che dal punto di vista del merito al momento non viene registrato alcun vulnus normativo. Ci sono stati elencati esempi di utilizzo del rito abbreviato nonostante il quale si è arrivati a pene di ergastolo, di trenta anni, e ci è stato detto che con l’impianto normativo attuale si può lavorare in modo efficace”. “Il Presidente Monastero ha rimarcato l’importanza di perseguire nella strada della formazione e della specializzazione e quindi la sensibilizzazione degli operatori”. “Attenzione e sensibilizzazione degli operatori – ha concluso la Valente – necessaria in attuazione della Convenzione di Istanbul, e anche da noi sollecitata”. (PO /Sab)