Roma, 9 apr – Per sostenere l’attività economica e gli investimenti in questa fase di debolezza ciclica dell’economia internazionale, è stato predisposto un pacchetto organico di misure urgenti per la crescita, che puntano a creare uno stimolo all’accumulazione di capitale, al reinvestimento degli utili e alla spesa per ricerca e sviluppo delle imprese, al fine di sostenere il sistema produttivo nel breve periodo ed a rafforzarne la competitività nel medio termine. Si tratta di interventi sulle procedure di realizzazione delle opere, volti a utilizzare le risorse già destinate, mentre vengono stanziati a favore dei Comuni di 500 milioni per piccoli investimenti di rapida esecuzione, finalizzati alla messa in sicurezza delle infrastrutture e degli edifici e all’efficienza energetica. Come stimolo agli investimenti privati, viene previsto il potenziamento della Nuova Sabatini, la reintroduzione del cosiddetto superammortamento e l’istituzione di un fondo di garanzia per le medie imprese. Allo stesso tempo, vengono introdotti il rifinanziamento del fondo di garanzia per la prima casa e l’estensione del sisma bonus per i soggetti incapienti, mentre arrivano incentivi alla rigenerazione urbana. Misure che, in concerto con quelle previste dal dl sblocca cantieri, sono in grado di dare una spinta al Pil per l’anno in corso quantificabile in 0,1 punti percentuali. Nel pacchetto per la crescita vengono introdotte anche importanti novità per i risparmiatori rimasti coinvolti nei crac bancari, che consentono la piena operatività del Fondo Indennizzi Risparmiatori (FIR) che ha una dotazione di 1,5 miliardi di euro, ripartiti in 500 milioni di euro l’anno dal 2019 al 2021. Potrà accedere al rimborso automatico il 90% dei risparmiatori, ovvero chi ha un reddito imponibile inferiore ai 35.000 euro o un patrimonio immobiliare inferiore ai 100.000 euro. E’ stato predisposto un indennizzo semiautomatico anche per il restante 10%, con la semplificazione dei processi di verifica di una commissione tecnica attraverso la tipizzazione in diverse categorie delle violazioni massime e dei criteri che conducono all’erogazione diretta dell’indennizzo. Inoltre, sono state poste le basi per il rafforzamento dell’indipendenza della Commissione tecnica e della sua capacità operativa. In questo modo potranno arrivare in tempi ridotti i primi rimborsi, che prevedono un indennizzo pari al 30% del costo di acquisto, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per gli azionisti e un ristoro pari al 95% del costo, entro il limite di 100.000 euro, per gli obbligazionisti subordinati.