Roma, 10 apr – “In attesa del verdetto finale il governo americano elenca le sue sanzioni contro l’Europa per i sussidi a Airbus. È una lunga lista di dazi su un volume complessivo pari a 11 miliardi di dollari d’importazioni. Se e quando entrerà in vigore colpirà a vasto raggio, prodotti politicamente sensibili, scelti per mettere sotto pressione i governi europei: incluso quello italiano con i dazi sul pecorino e il prosecco”. Lo si legge su Repubblica. “E stavolta non c’ è neppure stato per il governo Conte quel trattamento di favore che gli era stato riservato in occasione delle sanzioni per le aziende che fanno affari con l’Iran. La nuova offensiva dei dazi – per adesso solo potenziale – è in realtà l’ultimo episodio di un lungo contenzioso che riguarda l’ industria aeronautica. Washington e Bruxelles si fronteggiano dal 2004 con dei procedimenti giudiziari incrociati. Ciascuno iniziò a trascinare l’altro davanti al Wto con l’accusa eguale e simmetrica di favorire il proprio campione nazionale – Boeing nel caso degli Usa, Airbus per l’Ue – con varie forme di sussidi pubblici”, “sia i dazi europei sia quelli americani dovrebbero comunque passare al vaglio del Wto che ha il compito di valutarne la proporzionalità. Tutto ciò non ha un legame diretto con altre partite commerciali in corso fra le due sponde dell’Atlantico. Una delle più calde rimane la questione delle auto tedesche importate negli Stati Uniti, contro cui Trump ha minacciato più volte sanzioni (anche in quel caso i dazi colpirebbero pure l’Italia vista l’importanza della componentistica made in Italy per le marche tedesche). Ma l’arrivo dei dazi anti-Airbus contribuisce ad avvelenare un clima già negativo. Per quanto riguarda il made in Italy, secondo la Coldidretti ‘nella black list ufficiale divulgata dall’ amministrazione statunitense sono citati espressamente tra gli altri gli spumanti e il Marsala tra i vini ed il pecorino tra i formaggi ma sono a rischio anche gli agrumi, l’uva, le marmellate, i succhi di frutta, l’acqua e i superalcolici tra gli alimentari e le bevande colpite'”. (red)