Bisogna rivedere il sistema delle scorte con “valutazioni oggettive”, occorre “difendere chi va difeso” ma un appartenente alle forze dell’ordine “non deve fare l’autista o l’accompagnatore personale”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervenendo a Roma alla cerimonia in occasione del 167esimo anniversario della Polizia di Stato.