Roma, 10 apr – I corsi di lingua e cultura, infatti, sostengono la diplomazia culturale al servizio del Paese che con progettualità nuova ha promosso tutte le eccellenze dell’Italia: dal design alle arti visive, dalla scienza al cinema, dallo spettacolo dal vivo alla lingua italiana, dalla cucina alla promozione del sistema universitario. Un capitolo a parte riguarda la certificazione Plida, che in Sudamerica significa anche un motivo di riconciliazione con le origini famigliari o di cittadinanza, come quella offerta con il livello B1. “Il Sud America per noi è molto importante – ha commentato il segretario generale Alessandro Masi – perché la vicinanza storico-culturale con l’Italia rende quest’area uno spazio ideale per i progetti di promozione integrata che promuovono le nostre eccellenze grazie alla lingua. È il concetto di Italsimpatia espresso più volte dal nostro presidente Andrea Riccardi”. Alla riunione d’area, Masi ha presentato le novità della Dante in campo glottodidattico e della formazione docenti del Plida, annunciando l’83° Congresso internazionale della Dante, “Italia, Argentina, mondo: l’italiano ci unisce” che si terrà a Buenos Aires dal 18 al 20 luglio 2019 con una prosecuzione a Rosario dove verrà inaugurata anche una grande mostra sulle origini dell’artista Italo argentino Lucio Fontana. (red / BIG ITALY)