Roma, 11 apr – Nel 2016 – rileva l’Istat nel rapporto “Noi Italia” – aumenta il numero di imprese in Italia (72,4 ogni mille abitanti). Per densità di attività produttive il nostro Paese si colloca tra i primi cinque in Europa. Tra i principali partner, Germania e Francia presentano valori più bassi della media Ue28 (47,8) mentre la Spagna la supera di circa 10 punti. La dimensione media delle imprese italiane rimane sostanzialmente stabile sotto i 4 addetti contro i 5,8 della media europea. Solo Grecia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Portogallo presentano dimensioni inferiori a quella italiana.
A livello territoriale, Il Centro-nord si caratterizza per un rapporto molto elevato di imprese (79,4 per mille abitanti) e un numero di addetti (4,2) superiore alla media nazionale. Il Mezzogiorno ha invece una dimensione media aziendale più bassa (2,8).
Continua a ridursi l’incidenza dei lavoratori indipendenti sul totale dei lavoratori delle imprese (29,2%), anche se rimane più che doppia rispetto alla media dell’Unione europea (13,2%) e seconda solo alla Grecia. Tra le maggiori economie dell’area, Germania e Francia presentano quote molto più contenute e inferiori al 9%. La propensione all’imprenditorialità è più elevata nel Mezzogiorno (36,0%).
Le istituzioni non profit rappresentano lo spaccato più dinamico del sistema produttivo italiano. Nel 2016 il rapporto sulla popolazione residente è di quasi 57 istituzioni ogni 10 mila abitanti (50,7 nel 2011). Il Nord-est registra l’incidenza maggiore, 68,2 istituzioni ogni 10 mila abitanti, all’opposto il Mezzogiorno (44,1).
(red)