Roma,11 apr – Nel 2016 – rileva l’Istat nel rapporto “Noi Italia” – la spesa per ricerca e sviluppo in Italia ammonta a quasi 23,2 miliardi di euro (1,37% in rapporto al Pil). L’intensità di ricerca del nostro Paese è inferiore a quella media dell’Unione europea (2,04%) e dei principali partner (ma superiore alla Spagna). L’Italia rimane distante dall’obiettivo nazionale della Strategia Europa 2020 (1,53%) e dal target europeo del 3%, superato invece da Svezia, Austria e Danimarca.
Nel 2018 il 71,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza un sito web per valorizzare la propria attività. A livello europeo l’Italia è diciannovesima nella graduatoria che vede i Paesi nordici ai primi posti con oltre il 92%. Le imprese del Mezzogiorno sfruttano meno le possibilità offerte dal web rispetto a quelle localizzate nel resto del Paese.
Gli addetti alla ricerca e sviluppo (in unità equivalenti a tempo pieno) nel 2016 aumentano a 4,8 ogni mille abitanti, valore ancora distante dalla media dei Paesi dell’Ue (5,8). Si conferma la forte disparità tra Centro-nord e Mezzogiorno.
(SEGUE)