Bruxelles, 11 apr – Il costo orario della mano d’opera in Europa nel 2018 variava, secondo Eurostat, tra 5,4 e 43,5 euro. Bulgaria e Romania gli Stati membri in cui il lavoro costa meno, Danimarca, Lussemburgo e Belgio quelli in cui si spende di più per un lavoratore (esclusi i dipendenti pubblici ed il comparto agricolo), con una media UE di 27,4 e di 30,6 euro nella zona euro. Leggermente inferiore alla media dell’eurozona i costi italiani che si aggirano attorno ai 28 euro l’ora. Nel settore industriale la media dei costi della mano d’opera è di 27,4 euro nella UE e di 33,2 euro nell’eurozona, scendendo a 27,0 e 29,6 euro nel comparto dei servizi. È in Romania che il costo della mano d’opera è cresciuto in modo più marcato tra il 2017 ed il 2018 (+13,3%), mentre Malta chiude la classifica con un +0,4%. Tenendo conto degli aggiustamenti stagionali e delle variabili d’aggiustamento, il costo della mano d’opera italiana è aumentato del 2,2% nell’ultimo trimestre del 2018 rispetto all’analogo periodo del 2017. (Gif / UE)