Roma, 11 apr – In Italia si stima che nel 2022 l’80% del traffico internet sarà video. In questo contesto, nuove piattaforme basate sulle reti a banda ultralarga, come quella che sta realizzando Open Fiber, rappresentano una realtà complementare rispetto alle reti di distribuzione tradizionali (digitale terrestre o satellite). L’Amministratore Delegato della Rai, Fabrizio Salini ha dichiarato: “Il Gruppo Rai considera di fondamentale importanza collaborare fattivamente con chi sviluppa oggi le reti del futuro, affinché le scelte tecnologiche di oggi consentano di soddisfare la richiesta crescente di accesso IP ai contenuti video di altissima qualità offerti dalla RAI, non solo on-demand ma, prospetticamente, sempre più in live streaming. La cooperazione con Open Fiber rappresenta da questo punto di vista una grande opportunità di sviluppo per tutto il Paese”. Per l’Amministratore Delegato di Rai Way, Aldo Mancino, “l’accordo conferma l’impegno di Rai Way a presidiare l’innovazione dei servizi di distribuzione video assicurando la massima qualità di fruizione sulle diverse piattaforme”. Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, ha sottolineato: “L’accordo con Rai è per noi molto rilevante perché esemplifica perfettamente i benefici della nostra rete sia per le imprese che per i consumatori. La quota di video sul traffico internet cresce in modo incessante. Ciò, unito alla produzione e fruizione di contenuti ad altissima definizione, determina la necessità di disporre di reti con amplissima banda, come quella in modalità Fiber To The Home che stiamo realizzando in Italia. Questo accordo conferma dunque come la nostra rete integralmente in fibra ottica sia a prova di futuro e offra opportunità ad ogni player interessato a cogliere i vantaggi derivanti dai processi di digitalizzazione. La capillarità della infrastruttura di Open Fiber contribuisce inoltre a garantire parità di accesso a tutti i cittadini sul territorio nazionale”. (red / PO)