“Due date fanno capire perché ancora non si è compreso il problema della disparità di diritti per le donne: l’8 marzo, giorno in cui si discute solo di pari opportunità, e il 25 novembre, giorno in cui si parla solo della battaglia contro la violenza sulle donne”. Lo ha detto la ministra per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, intervenendo alla Farnesina al Foro Italo-Latinoamericano “Alleanza italo latinoamericana per la promozione dell’uguaglianza di genere”. Secondo la ministra “in Italia non abbiamo capito bene che la violenza nei confronti delle donne non deriva dalla follia di uomini, ma da un atteggiamento di discriminazione nei confronti delle donne, quindi è solo una faccia della stessa medaglia. E c’è una grande confusione su questo: fateci parlare del tema delle donne senza ‘spezzettarlo’”. “In Italia esisteva una legislazione fortemente maschilista; piano piano stiamo abbandonando questa legislazione, ma è durata secoli, il superamento dell’aspetto legislativo non è sufficiente a superare il problema culturale legato a queste leggi”. Lo ha detto la ministra per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno al Foro Italo-Latinoamericano “Alleanza italo latinoamericana per la promozione dell’uguaglianza di genere” in corso alla Farnesina. “In Italia la libertà delle donne è solo virtuale, sulla carta non è effettiva – ha aggiunto la ministra – Finché non ci sarà la redistribuzione degli oneri familiari, demandati alle donne, non ci sarà parità effettiva. Una donna che vuole fare carriera e deve contemporaneamente gestire da sola tutto il carico familiare avrà sempre meno chance degli uomini. Servono delle leggi spudoratamente a favore delle donne”. (12 APR / Cle)