Brescia, 12 apr – I tassi di crescita maggiori in termini di arrivi vengono fatti registrare da polacchi (12,3%) e dai francesi (11,7%) mentre la contrazione maggiore si registra tra i danesi (-14,1%). Capitolo presenze: gli aumenti maggiori si registrano di nuovo tra polacchi (11,8) e francesi (9,1) mentre è tra i danesi (-12%) e belgi (-7%) che si rilevano le diminuzioni più rilevanti. Gli olandesi conservano il primato per durata media del soggiorno con 8,1 giornate, seguono quindi i danesi con 6,2 giorni, i belgi con 5,9 giorni e i tedeschi con 5,7 giorni. L’assessore Magoni ha poi ricordato l’importanza del CIR, il Codice Identificativo di Riferimento che deve essere indicato negli annunci di promozione e commercializzazione delle CAV (Case e appartamenti per vacanza) e degli appartamenti dati in locazione turistiche. “La Corte Costituzionale ha respinto l’impugnazione della legge regionale: una sentenza storica, che valorizza il CIR come strumento per far emergere un fenomeno turistico nuovo che consiste nella concessione in godimento a turisti di immobili di proprietà. Uno strumento che garantisce la vigilanza e il controllo sull’esercizio delle attività turistiche”. Infine, l’assessore regionale ha ricordato la misura ‘Lombardia to stay’: 6 milioni di euro a sostegno dello sviluppo e della realizzazione dei migliori progetti di marketing territoriale volti a incrementare l’attrattività e la competitività della destinazione Lombardia. “Uno stanziamento aperto a pubblico e privato – ha detto – per far sì che i territori possano sviluppare i progetti più innovativi finalizzati a intercettare flussi turistici, valorizzare gli investimenti produttivi e finanziari. L’obiettivo è cerare valore aggiunto per la Lombardia”.(BIG ITALY / Red)