Zurigo, 30 gen – “La farsa che si è materializzata ieri nell’emiciclo del Senato della Repubblica italiana, in occasione del dibattito sull’annullamento dell’elezione del Senatore Nicola Paolo di Girolamo, eletto nella circoscrizione estero benché non avesse mai avuto i requisiti indicati dalla legge 459/2001, ha ripetuto un canovaccio a cui gli italiani assistono pavidamente da numerosi anni e che viene replicato a soggetto ogni qualvolta nel parlamento sono poste in discussione le regole, che definiscono le norme giuridiche che il nostro paese si è dato con i suoi ordinamenti”.