Roma, 9 feb – “Sono davvero poche le occasioni in cui decido di non parlare di un argomento. Della vicenda Englaro non avevo parlato. Una ex-collega parlamentare – subito dopo la decisione del Consiglio dei ministri di approvare un decreto di sospensione del protocollo su Eluana – mi ha scritto dicendo “non possiamo più tacere!”. Ha ragione. Il rispetto di una decisione presa dalla famiglia e dai medici – prima che confermata da tutti i livelli del nostro ordinamento giudiziario – aveva portato molti a rimanere in rispettoso silenzio. Un silenzio necessario per non confondere il dramma famigliare degli Englaro con i temi politici di cui siamo chiamati a occuparci. Eppure vi erano stati segnali premonitori: il tentativo di trasferire la vicenda personale degli Englaro nel bel mezzo di una polemica politica con il tentativo di portare al conflitto di attribuzioni la decisione presa dai tribunali. Poi era arrivata la conferma che viviamo in uno stato di diritto con la decisione della Cassazione di autorizzare il distacco del sondino da Eluana”. Scrive così Marco Fedi, deputato del Pd eletto all’estero, sul caso di Eluana Englaro che ha scatenato uno scontro politico.