Roma, 19 feb – Dopo settimane di “duri attacchi”, il leader del Pd, Walter Veltroni ha lasciato la guida del partito con un “pubblico mea culpa”, ammettendo “che il suo sogno di un moderno partito riformista è fallito”. Lo scrive l’International Herald Tribune, sottolineando che nel suo discorso di addio, l’ex sindaco di Roma “ha chiesto ai suoi di unirsi per il bene del Paese, che non ha mai avuto ‘tanto bisogno di un profondo e radicale cambiamento come ora’”, anche se la “sua successione appare tutt’altro che scontata”. Situazione che “consolida ulteriormente il potere del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, già forte di una forte maggioranza in entrambe le camere del Parlamento”, osserva il quotidiano, evidenziando inoltre come “il consenso del premier sia sempre rimasto elevato, nonostante la recessione che ha colpito l’Italia”, mentre “Veltroni è stato continuamente bloccato dai sommovimenti interni al suo partito e dai diversi punti di vista dei suoi, che hanno contribuito all’allontanamento del suo elettorato”.
(Fam)