Roma, 27 feb – Azerbaijan, Georgia e Armenia sono le tre tappe della missione nei Paesi Caucasici del Sottosegretario agli Affari Esteri, Alfredo Mantica che comincia lunedì 2 e si protrae sino al 7 marzo. In Azerbaijan Mantica, nei colloqui con le autorità azere, sosterrà la validità del progetto del gasdotto Itgi (Interconnection Turkey-Greece-Italy), la cui realizzazione da parte di Edison, permetterà l’importazione in Italia, attraverso la Turchia e la Grecia, di gas proveniente oltre che dall’Azerbaijan, dalla regione del Caspio. Edison, che lavora a questo progetto da diversi anni, con il sostegno del Ministero dello sviluppo economico, degli Affari Esteri e dell’Ambasciata italiana a Baku, dovrà realizzare il tratto Grecia-Otranto, l’unico ancora mancante. La cooperazione allo sviluppo, l’impulso al dialogo tra i due Paesi sulle principali problematiche regionali, l’intensificazione delle relazioni economiche: sono questi gli obiettivi essenziali della tappa di Mantica in Georgia. L’ultima visita di un esponente del governo italiano in Georgia è quella compiuta dal Ministro degli affari esteri, Franco Frattini il 3 settembre scorso, nel corso della crisi russo-georgiana. L’Italia è stata fra i primi Paesi ad intervenire in favore della popolazione civile, inserendo, così, la Georgia tra i Paesi destinatari della politica di cooperazione allo sviluppo del governo. E alla Conferenza internazionale dei donatori, svoltasi a Bruxelles il 22 ottobre 2008, il governo ha annunciato uno stanziamento di 1.6 milioni di euro, per la realizzazione di progetti che riguardano il sistema abitativo, l’agricoltura, la sanità ed il sociale Un accordo di Cooperazione in materia doganale che contribuirà a rafforzare il quadro giuridico entro cui sviluppare le relazioni bilaterali e quindi favorire gli scambi commerciali, sarà uno degli obiettivi principali della visita di Mantica a Jerevan, in Armenia. Buone le relazioni bilaterali: l’Italia sostiene con convinzione il percorso di avvicinamento di Jerevan all’Ue ed il suo ingresso al Consiglio d’Europa.
(Sis)