Roma 3 mar – “Sotto il profilo mediatico la questione del testamento biologico sembra depauperata dalla sua componente etica e morale continuando ad acquisire contorni strumentali che mal conciliano con l’estrema sensibilità del tema”. Lo dichiara in una nota Di Biagio, deputato del PdL eletto nella Ripartizione Europa. “Su tale questione etica appare necessario operare con approccio meditato e razionale – continua Di Biagio – e non certamente seguendo un unico percorso normativo che escluda ulteriori riflessioni o commenti. Proprio su tal punto mi preme ribadire che non mi ritrovo in alcune disposizioni contenute nella proposta prossimamente in discussione al Senato, che lascia emergere delle perplessità sul fronte normativo e sanitario, soprattutto per quanto riguarda la valenza giuridica ed etica delle DAT, cioè le dichiarazioni anticipate di trattamento, che rischierebbero di diventare il presupposto di una deriva giurisprudenziale ed etica su questioni di così elevata sensibilità”.