Roma, 11 marzo – “Ritengo ingiuste e fuori luogo le parole di Zacchera: sentirsi cittadini italiani, pur vivendo all’estero e poter dare la propria cittadinanza a figli o nipoti, credo sia un atto di grande civiltà.” Lo dice la senatrice Mirella Giai in una nota. “Il Pdl spara a zero senza pensare ai sentimenti di tutte quelle persone che per vicissitudini familiari o personali, o perché non trovavano lavoro e futuro, sono dovute emigrare allontanandosi dal proprio paese. Il senso di appartenenza – prosegue la senatrice – non si può misurare solo attraverso la permanenza in questo o in quel paese; la cultura, gli usi e i costumi, sono cose che ognuno di noi porta dentro pur non vivendo nel paese di origine”. “Ho già presentato in Parlamento – conclude la Senatrice – un disegno di legge che garantisca ed estenda anche ai nati prima del 1948 il diritto di cittadinanza, e che lo sostenga in maniera eguale sia per gli uomini che per le donne; è un atto legittimo sostenuto dalla nostra Costituzione”.
(Sis)