Roma, 17 mar – Un recente articolo di Campus, il mensile per l’università, ripropone la questione del ruolo degli studenti nella valutazione della didattica. Gli intervistati, compreso il presidente del Consiglio Universitario Nazionale (CUN), si dicono molto favorevoli a riformare l’attuale sistema e rendere più efficaci i giudizi degli studenti. “Al riguardo, ha osservato Franco Narducci (PD), vorrei ricordare che il famoso Decreto legge Gelmini non prende minimamente in considerazione questo importante aspetto e non è nemmeno certo se avrà una rilevanza nella riformanda Agenzia per la valutazione delle funzioni universitarie”. Narducci ha inoltre sottolineato che la Proposta di legge di cui è il primo firmatario – Istituzione del ruolo unico della docenza universitaria e disciplina relativa al reclutamento e alla valutazione dell’attività scientifica e didattica dei docenti universitari – depositata in Parlamento, il 23 ottobre 2008, introduce, nella selezione dei candidati, l’adozione di diversi criteri oggettivi che tengono conto sia della produzione scientifica sia della didattica”.
“Inoltre – ha concluso l’on. Narducci – la succitata proposta di legge attribuisce alla componente studentesca un ruolo molto importante nel controllo dello svolgimento dell’attività didattica, secondo il criterio che la qualità di un servizio è controllato e giudicato innanzitutto dai suoi utenti”.