Treviso, 30 mar – E’ il Veneto l’attore più dinamico e attivo nell’interscambio con i Balcani e negli investimenti da parte delle imprese nell’Europa orientale. Delle progettualità future e delle possibili azioni si è parlato stamattina nella sede dell’Ance di Treviso in occasione del tavolo per i Balcani convocato dal Ministero per lo Sviluppo economico e dall’Istituto per il commercio estero e introdotto dall’assessore all’Economia della Regione Veneto, Vendemiano Sartor. “La Regione del Veneto – ha detto l’assessore – crede nell’urgenza dell’internazionalizzazione del sistema produttivo delle nostre sette province. Pensa che rafforzare l’export sia la via privilegiata da seguire nell’attuale momento di difficile congiuntura globale. Crede inoltre che si debba puntare di più sulla qualità e sull’eccellenza dei nostri prodotti”. Nel 2008 l’export con i Balcani è cresciuto del 20% contro il 2% dell’incremento dell’import. Come cliente il Veneto ha soprattutto la Romania, la Serbia, la Croazia, l’Albania e il Montenegro. Come fornitore invece al primo posto ci sono Croazia e Albania, poi Romania, di seguito Bosnia e Montenegro. Si confermano quali paesi da esplorare la Macedonia e soprattutto la Bulgaria. “Il flusso di investimenti – ha ricordato l’assessore – risulta in stabile crescita: il settore di punta appare quello bancario”. L’impegno della Regione del Veneto sarà nei prossimi mesi rivolto a mettere in rete tutti i soggetti pubblici e privati che intendono vincere la sfida dei Balcani.
(Cle)