Roma, 27 apr – “Fin dall’entrata in vigore della legge sul voto all’estero e l’istituzione della Circoscrizione Estero (2001) proprio lo stesso Cgie (istituito nel 1989 e riformato nel 1998) si pose il problema di una sua urgente riforma elaborando una sua proposta, peraltro non all’unanimità e quindi con alcune varianti. Una riforma del Consiglio dettata, innanzitutto, dalla necessità di adeguare la sua rappresentanza nel mondo alle quattro aree geografiche in cui è suddivisa la Circoscrizione Estero ed anche per ripensare il ruolo del Cgie alla luce della nuova rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero introdotta dalla legge del 2001”. Così in una nota il patronato Ital-Uil di Roma.