Barcellona, 30 apr – “Il film inizia con la registrazione sonora di un disco 45 giri con la vera voce di mia madre che mi parla; il resto del racconto intreccia la lettura di lettere e diari di mia madre e delle cartelle cliniche delle case di cura in cui ha trascorso lunghi periodi”. Ricordi di famiglia che diventano film: da qui parte l’idea di “Un’ora sola ti vorrei” di Alina Marazzi. La pellicola, che verrà proiettata lunedì prossimo alle 19 alla Filmoteca de Catalunya a Barcellona, inaugurerà il ciclo di film “La meglio gioventù: nuovissimi cineasti italiani”.