Zurigo, 4 mag – Numerosi ospiti, autorità italiane e svizzere, rappresentanti del mondo politico, sindacale e associativo italiano e svizzero e oltre cento delegati hanno preso parte al XXXVIII Congresso nazionale della Federazione delle Colonie libere Italiane in Svizzera (FCLIS) a Basilea. Tra i temi affrontati quelli legati alla realtà italiana e svizzera, ai diritti di partecipazione degli emigrati, alla sicurezza. Notevole spazio è stato dedicato al progetto di rinnovamento delle strutture e dei modelli organizzativi della FCLIS nell’ottica di un uso sempre più organico dei moderni mezzi multimediali e informatici della comunicazione. “L’incontro-dibattito sulla sicurezza ha posto in evidenza la necessità che i relativi provvedimenti non possono prescindere dalla rigorosa difesa della legalità: sicurezza, rispetto dei diritti costituzionali, accoglienza agli immigrati sono cardini inscindibili – si legge nel comunicato -. La tavola rotonda su ‘integrazione e diritti politici’ ha sottolineato il fatto che la partecipazione democratica degli emigrati, l’esercizio del voto, sono le condizioni per un’integrazione condivisa e attiva e non il suo fine”. Durante il congresso sono state invitate tutte le Colonie libere italiane a proseguire l’opera di raccolta di fondi a favore delle vittime del terremoto in Abruzzo. Il congresso, a conclusione dei lavori, ha proceduto al rinnovo delle cariche sociali. Sono stati confermati all’unanimità il presidente Claudio Micheloni e i tre vicepresidenti Antonio Ferra, Salvatore Maffi e Michele Scala. E’ stato inoltre eletto presidente onorario Mario Merotto, sindacalista, consigliere comunale di Aigle. E’ stato votato il direttivo nazionale, massimo organo della FCLIS, in buona parte rinnovato e che ha visto l’ingresso di un qualificato numero di giovani e di donne.
(Cle)