Roma, 22 mag – Dare la possibilità alle famiglie di detrarre l’intero costo del lavoro domestico in sede di dichiarazione dei redditi. Abolire le retribuzioni convenzionali e introdurre una aliquota legata alla retribuzione effettiva. Prevedere nuove forme di prelievo fiscale per le colf perché possano pagare le tasse con una rateizzazione meno concentrata e elevata. Dividere il lavoro domestico dal lavoro di assistenza alle persone, inserendo quest’ultimo nella rete dei servizi sociali di sostegno alla famiglia. E’ una “rivoluzione copernicana” quella che propongono le Acli Colf – l’organizzazione professionale che organizza le lavoratrici domestiche – nella giornata di apertura della loro XVII Assemblea nazionale: “Per un nuovo welfare della cura oltre il fai da te”.