Roma, 9 giu – I rappresentanti di lista di Pd, Prc-Pdci e Italia dei Valori in Repubblica Ceca hanno emesso un comunicato congiunto per denunciare alcuni problemi legati allo svolgimento dello scrutinio dei voti per le europee provenienti da Praga. “Essendo stati alcuni dei firmatari rappresentanti delle stesse nei 2 seggi costituiti in Repubblica Ceca (dove tra Praga e Brno hanno votato 355 aventi-diritto), nella mattinata di lunedì 8 giugno ci si è accorti di qualcosa di quanto meno strano. Sembrava che i seggi in tale Paese fossero in realtà diventati 10. Nel sito del Viminale, i dati relativi agli italiani che hanno votato in Repubblica Ceca davano circa 600 voti validi con un elevato numero di voti per il PdL. Alla fine, il Viminale indicava il dato finale (10 sezioni su 10, anche se in realtà ce ne erano solo 2). I voti arrivavano a 678 con 333 voti al PdL. Circa il doppio dei votanti reali”. I rappresentanti spiegano inoltre che “facendo un’analisi più attenta, ci siamo accorti che nella Circoscrizione III (votanti per l’Italia centrale) della Repubblica Ceca, il senso civico dell’elettorato raggiungeva punte invidiabili, avendo lì votato il 103% degli aventi-diritto”.