Bologna, 30 lug – La creatività e l’innovazione dettano il ritmo della cultura e della nostra vita, e l’Unione europea dedica il 2009 a celebrare nelle arti la volontà di immaginare e creare il futuro. Emilia Romagna Festival raccoglie la sfida, esibendo sui manifesti del festival un neonato che ci rivolge una smorfia, curiosa e coraggiosa come questa nuova edizione che vede grandi interpreti della musica internazionale e giovani promesse chiamate a tracciare un ricco itinerario musicale che accosta il teatro, la letteratura e il cinema. La manifestazione si dipana in circa 50 eventi, nei luoghi più preziosi della tradizione architettonica, dai castelli alle pievi antiche, dai teatri alle piazze: quattro province per un viaggio in musica, da Bologna, Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena. Partito da una inaugurazione pensata per i bambini con il Piccolo Principe – poema musicale tratto dal capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, affidato alla voce recitante di Catherine Spaak, artista colta e raffinata, con le musiche di Luis Bacalov, Maurizio Fabrizio, Philip Glass e Krzysztof Penderecki -, il festival, alla fine del viaggio, nella data ormai simbolica dell’11 settembre, con l’opera “Estaba la Madre” di Luis Bacalov ricorderà i “desaparecidos”, le vittime del regime militare che insanguinò l’Argentina dal 1976. (Cle)