Bologna, 3 ago – Undici tecnopoli, 56 laboratori di ricerca, 1400 ricercatori, di cui oltre 600 neoassunti, 120 milioni di euro di risorse a disposizione, 248 progetti approvati per la ricerca delle piccole e medie imprese e quasi 35 milioni di euro di finanziamento. Sono i numeri, relativi alle risorse per la ricerca industriale e trasferimento tecnologico previste dall’Asse I del Programma europeo (Por Fesr) a sostegno dello sviluppo dell’Emilia-Romagna. Il comitato di sorveglianza ha fatto il punto sullo stato di attuazione della programmazione dei fondi strutturali europei per il periodo 2007-2013 nel corso di una riunione organizzata a Bologna. “La scelta dell’Emilia-Romagna, anche grazie alle risorse europee del Fesr, è più che mai indirizzata – ha detto Duccio Campagnoli , assessore regionale alle Attività produttive – verso l’innovazione e la ricerca applicata, la green economy e le nuove tecnologie in ambito ambientale ed energetico. Si tratta di attività importanti per sostenere l’economia della nostra regione, puntando sulla competitività per uscire dalla crisi”. Per quanto riguarda l’Asse II sono stati finanziati, con oltre 30 milioni di euro, 547 progetti per lo sviluppo innovativo delle imprese, con l’introduzione di nuovi strumenti e l’impiego di temporary manager. (SEGUE)