Sarajevo, 14 ago – Si è conclusa ieri presso la base di Butmir a Sarajevo, sede del comando della missione dell’Unione europea “Althea”, la visita di 106 scout dell’Associazione guide e scout cattolici italaini (Agesci) provenienti da cinque regioni italiane e impegnati nel progetto Sarajevo. A riceverli il generale di Divisione Stefano Castagnotto, attuale comandante della missione militare “Althea” che opera in Bosnia ed Erzegovina dal 2004 e che vede impiegati militari provenienti dai Contingenti di 26 Paesi. Nel corso della giornata sono state illustrate le missioni di peacekeeping europee e il contributo italiano alla missione Eufor in Bosnia fornendo cosi un’occasione di approfondimento delle tematiche della sicurezza e delle operazioni che le Forze Armate italiane conducono all’estero. Successivamente, i giovani ospiti, guidati da Anna Scavuzzo responsabile del progetto dal 2002, hanno potuto osservare le fasi preliminari di una esercitazione di ordine pubblico e il volo di due elicotteri mentre consumavano, insieme ai militari del contingente italiano, un pranzo decisamente insolito perché costituito da razioni da combattimento. L’iniziativa della durata complessiva di venti giorni ha visto gli scout dell’Agesci relazionarsi con le autorità e la cittadinanza della Bosnia ed Erzegovina oltre che effettuare attività di animazione per i bambini bosniaci e piccoli lavori di ristrutturazione nei tre quartieri, rispettivamente di religione musulmana, ortodossa e cattolica, dove hanno stabilito i campi base. Durante la loro permanenza a Sarajevo, gli scout si muovono con le biciclette che al termine del campo estivo doneranno ai bambini della città e alle associazioni umanitarie con le quali cui si sono relazionati.
(Cle)