Milano, 21 ago – Un percorso a ritroso nella filiera editoriale con lo scopo di mettere in evidenza, attraverso un approccio innovativo, la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo nella seconda metà del XX secolo, focalizzando in particolare l’attenzione sui flussi degli autori italiani verso i paesi stranieri. Dal 24 agosto, nell’ambito del congresso mondiale dell’Ifla che si tiene a Milano, aprono, rispettivamente alla Biblioteca Nazionale Braidense e alla Triennale, le mostre “Copy in Italy: autori italiani nel mondo 1945 – 2009” e “La Triennale di Milano nelle lingue del mondo 1033–2009”. L’obiettivo principale dell’iniziativa è quello di restituire l’immagine dell’Italia per come viene percepita all’estero: da Primo Levi a Umberto Eco, da Giovannino Guareschi a Andrea Camilleri, dal Gattopardo di Tomasi di Lampedusa a Gomorra di Saviano. In particolare la mostra alla Braidense, che resterà aperta fino al 20 ottobre, presenta i principali temi relativi alla ricezione della nostra cultura all’estero.(Gil)