Roma, 26 ago – “La tragedia dei profughi eritrei avviene alla vigilia della festa dell’amicizia fra Italia e Libia, che verrà celebrata a Tripoli il prossimo 30 agosto. Un’occasione per i due Paesi per fare il punto sullo stato dell’accordo firmato un anno fa. In particolare su quegli aspetti che devono essere ancora tradotti in atti concreti: dalla costruzione dell’autostrada di 1.600 chilometri che dovrebbe interessare l’intera Libia – e che il colonnello Gheddafi chiede da anni – alla messa a punto del negoziato su petrolio e gas che riguarda anche l’italiana Eni. C’è chi ipotizza che i barconi della disperazione che affondano al largo delle nostre coste e che sfuggono al controllo libico siano messaggi nemmeno troppo taciti per mettere sotto pressione il governo italiano e alzare la posta degli accordi”. Così il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica in una intervista rilasciata qualche giorno fa a Liberal.