Madrid, 15 set – La crisi economica peggiore del secolo sembra aver travolto, come uno tsunami che si abbatte su di un’isola, tutte o quasi le nazioni del mondo. L’acqua, poi, lentamente si ritira e dall’ammasso di fango e detriti, come superstiti doloranti, gli stati ad uno ad uno cominciano a risollevarsi. Taluni con energia e vigore, altri invece in maniera debole ed incerta. Sembra questa l’immagine, che il Wall Street Journal ha evidenziato ieri con un articolo a firma Thomas Catan e dal titolo “Spain’s Struggles Illustrate Pitfalls of Europe’s Common Currency”. Il periodo post-crisi, sembra in effetti, delineare uno scenario di un’Europa a due velocità. Mentre paesi come Francia e Germania iniziano a dare segni di ripresa, le economie deboli della zona euro, come Italia, Spagna, Grecia e Portogallo, dice il quotidiano newyorkese, permangono in recessione.