Roma, 15 set – “Sarebbe una strana e discutibile ricorrenza quella del 150° anniversario dell’Unità d’Italia se nelle manifestazioni programmate l’esperienza dell’emigrazione italiana fosse ignorata o considerata in modo residuale. L’emigrazione è il solco più profondo che ha segnato la società italiana e, nello stesso tempo, uno dei fattori più concreti della proiezione del Paese nel mondo, sicché non si capirebbe l’Italia moderna se non si tenesse conto dell’incidenza che le migrazioni hanno avuto e continuano ad avere”. Lo scrive in una nota il deputato del Pd eletto all’estero Fabio Porta.