Roma, 17 set – “Abbandonati e respinti in violazione del diritto internazionale, senza verificare in modo adeguato se stanno fuggendo da persecuzioni. In molti casi le autorità respingono questi migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero respingendo barche cariche di rifiuti pericolosi”. Queste parole pronunciate nei giorni scorsi dall’Alto Commissario dei diritti umani dell’ONU, Navi Pillay, s’incrociano con le ripetute espressioni di allarme dell’Unione Europea contro le lesioni dei diritti dei migranti e spargono sale fresco sulle ferite sempre aperte dal così detto Decreto Sicurezza. A margine di queste dichiarazioni i deputati del Pd eletti all’estero intervengono con un documento che porta le firme di Gino Bucchino, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci, Fabio Porta. “Il solco che questo provvedimento ha tracciato nella società italiana- scrivono i deputati- è quello della tendenziale criminalizzazione della fasce deboli e, in particolare, degli immigrati”.