Norimberga, 21 set – “La straordinaria reazione delle associazioni e degli italiani della Franconia, dopo l’annuncio ufficiale del sottosegretario Mantica di chiusura del Consolato di Norimberga a breve o medio termine, hanno trovato, in brevissimo tempo, una coesione straordinaria e stanno combattendo, in maniera compatta e decisa, per il mantenimento dell’unica istituzione ufficiale italiana nel nord della Baviera e contro una decisione palesemente ingiusta e superficiale”. Questa la riflessione del presidente Ctim Germania Lucio Albanese dopo la manifestazione di protesta che si è svolta a Norimberga sabato scorso contro la chiusura del locale Consolato d’Italia. “Da sottolineare è inoltre, a mio modesto avviso, la maturità – prosegue Albanese – mostrata dalle organizzazioni italiane sul territorio (Comites, associazioni tutte, enti) e dai singoli cittadini che, da subito, si sono resi conto dei motivi della decisione, ne hanno capito la ragione e hanno avanzato proposte alternative a una chiusura” attraverso misure di “ristrutturazione adeguate alle esigenze di risparmio”. “La maggioranza della collettività – precisa Albanese – potrebbe accettare una trasformazione del Consolato in agenzia consolare, ma non l’ipotesi di uno sportello o un Consolato onorario” perché “queste due ultime possibilità sono superficiali e non garantiscono né l’efficienza dei servizi, né la continuità, né la rappresentatività e i diritti democratici”.
(Cle)