Padova, 2 ott – Il Messaggero di Sant’Antonio edizione per l’estero ha intervistato per l’edizione del mese di ottobre il consigliere del Cgie Augusto Sorriso “per meglio comprendere – si legge – il ruolo, le prospettive e le criticità di un ente come il Cgie”. “Secondo me – spiega Sorriso – il potere del Cgie andrebbe accresciuto, perché i suoi costi sono minimi. Quest’anno ammontano a meno di un milione e mezzo di euro, per una struttura in cui lavorano 60 persone, più quelle di nomina governativa”. Struttura che – sottolinea il consigliere del Cgie – ha portato avanti diverse attività tra cui “la grande Conferenza dei giovani italiani nel mondo. Senza le nuove generazioni non abbiamo futuro. Per questo il Cgie ha destinato parte del suo bilancio alla conferenza”. “La comunità sudafricana – evidenzia più avanti Sorriso -, senza un organo come il Cgie, sarebbe priva di voce. Trentamila italiani si troverebbero senza nessuna rappresentanza”.
(Cle)