Bologna, 6 ott – “Se la cultura italiana non vuole collassare su se stessa deve capire che è composta da tre parti: una cultura prodotta dagli italiani che vivono in Italia, una alimentata dagli italiani, o i loro discendenti, che vivono all’estero e, infine, da quella prodotta dagli immigrati in Italia”. Così Silvana Mangione, vice segretario generale per i paesi anglofoni del Consiglio generale degli italiano all’estero (Cgie). Da queste considerazioni è nata l’idea di un progetto che si impegnasse concretamente nel diffondere la cultura di ritorno. All’interno della comunità newyorkese è stata creata una nuova casa editrice, ‘Idea publications’, che ha dato vita alla collana ‘Scrittori italiani all’estero’. “Il progetto – spiega la Mangione – promuove scrittori nord americani di origine italiana con la partecipazione della regione di origine. Il primo autore a inaugurare questo progetto è Fred Gardaphe’ di origine metà pugliese e metà calabrese, docente al Calandra Istitute della City University di New York”. E’ la prima volta che la raccolta di novelle di Gardaphe’ sono pubblicate insieme, in America ne sono uscite solo alcune. Il libro è stato tradotto in italiano dalla stessa Mangione: “ tradurre è per me un esercizio mentale meraviglioso. Mi aiuta a rilassarmi durante i viaggi in aereo, inoltre mi appassiona entrare nei ritmi narrativi dell’autore” confessa il vice segretario del Cgie. “Senza alcuna prosopopea, sono anni che sbatto la testa contro il muro di gomma del parlare della necessita’ di costruire veicoli di cultura di ritorno e tutti mi dicono che e’ un’idea meravigliosa ma poi non si realizza nulla di concreto. Certo, ci sono altre iniziative editoriali che, per carità, vanno benissimo, ma sono case editrice italiane che seguono il concetto del traduciamo l’autore. Mentre – ha concluso la Mangione – il progetto di ‘Idea Publications’ è: portiamo in Italia la cultura costruita all’estero da persone italiane.
(Les/Sis)