Bologna 8 ott – “Mi chiamo Romina Beer, sono nata a Buenos Aires, mio padre è di Piacenza e mia madre Calabrese. Ho trent’anni e lavoro all’università in Argentina, sono la coordinatrice dei corsi di italiano, questo è il mio lavoro retribuito poi faccio volontariato nella comunità italiana. Sono qui in Italia con il progetto ‘boomerang’, è la mia seconda esperienza. La prima volta ho fatto un corso di giornalismo di tre mesi, ora invece lo stage durerà sei mesi e mi occuperò di seguire i rapporti con le associazioni e di preparare la conferenza dei giovani per il prossimo anno”. Come ti trovi? “Bene, anche se quest’anno sono un po’ più spaventata perché devo effettivamente svolgere un lavoro, non imparare a fare qualcosa. Per fortuna ho conosciuto persone straordinarie”.