Francoforte, 15 ott – “In Umbria c’è densità culturale: arte, storia, tradizioni ne fanno una delle regioni più importanti dal punto di vista della cultura”. Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini, intrattenendosi brevemente con i responsabili dello stand umbro, nel corso della sua visita inaugurale al padiglione che ospita l’Italia alla “Buchmesse” di Francoforte. Trentacinque imprese editoriali con una vasta gamma di titoli di produzione vecchia e nuova: così si presenta l’Umbria al tradizionale appuntamento internazionale della Fiera del Libro, che quest’anno ha la Cina come nazione ospite. “Potrebbe sembrare –dice Giovanni Carnevali, coordinatore dello stand – al confronto con questi colossi, in una manifestazione così grande, che l’Umbria e la sua produzione libraria siano una piccola cosa, e invece guardate qui, che ricchezza d’interessi, che edizioni di tutto rispetto. Il problema è la distribuzione, i grandi editori che la fanno da padrone. Ma tanti di questi libri, per qualità autoriale e grafica, non sfigurerebbero da nessuna parte, né a Roma né a Milano, se solo ci potessero arrivare. Ma l’importante è che, nonostante tutto, la nostra editoria sia in costante crescita, che la produzione aumenti, e che sia una produzione qualificata, di buon livello, in grado di dire la propria nel panorama nazionale”.
(San)