Roma, 26 ott – La possibile applicazione delle disposizioni sul monitoraggio fiscale derivanti dalla normativa sullo scudo fiscale renderanno ancora “più precario e difficile” lo svolgimento dell’attività lavorativa dei lavoratori frontalieri che operano in Svizzera. Lo sostiene in una interrogazione al ministro dell’Economia il senatore del Pdl Alessio Butti il quale ricorda che “i lavoratori frontalieri contribuiscono già ad incrementare la ricchezza nazionale dell’Italia, sia con le rimesse derivate da guadagni realizzati nel Paese in cui lavorano e spesi in Italia, sia attraverso i ristorni fiscali ai Comuni di residenza così come previsto dall’accordo italo-elvetico risalente al 1974”. Butti chiede quindi al ministro Tremonti quali misure “intenda adottare affinché, come già accaduto per altri contribuenti italiani, come i cittadini di Campione d’Italia e coloro che lavorano presso gli organismi comunitari, venga riconosciuto l’esonero sia dallo scudo fiscale che dal monitoraggio fiscale”.
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