Grosseto, 27 ott – Si chiama “Neema Mamy: diritto alla salute per mamme e bambini delle baraccopoli”, il progetto di cooperazione internazionale lanciato dalla Regione Toscana a dicembre 2008. L’obiettivo è formare personale med ico per l’assistenza a mamme e bambini nelle realtà più degradate del Kenia. La Asl di Grosseto, insieme all’Azienda ospedaliera senese (capofila del progetto), partecipa all’iniziativa, provvedendo, in diverse missioni programmate per i prossimi tre anni, alla formazione di personale locale per il Neema Hospital, la struttura sanitaria di riferimento delle baraccopoli a Nord-est di Nairobi. Infatti, dopo la prima missione a giugno 2009, cui ha partecipato Maria Pia Allegri, medico del Reparto di Malattie infettive del Misericordia, in questi giorni è a Nairobi il primario del reparto – e referente aziendale per i progetti di cooperazione internazionale – Mario Toti, per proseguire con le attività di formazione e per avviare uno screening sui pazienti sieropositivi, in collaborazione con il Karolinka Institute di Stoccolma. Nel frattempo, domani parte la campagna “Nati nel posto giusto”, promossa dall’associazione World Friends onlus, che intende raccogliere fondi per costruire il reparto di maternità al Neema Hospital di Nairobi. L’obiettivo è quello di tutelare la salute delle mamme e dei nascituri con assistenza medica, sanitaria e diagnostica, considerando, spiega Toti, la grande diffusione di HIV, TBC e altre malattie infettive, che sono causa di mortalità e disabilità soprattutto tra donne e bambini, insieme alla carenza di personale e di adeguate strutture sanitarie.