Bruxelles, 27 ott – I complimenti per il risultato raggiunto con il Consolato digitale a Bruxelles sono arrivati anche dal senatore del Pd Claudio Micheloni, vicepresidente del Comitato per le questioni degli italiani nel mondo al Senato. E’ necessario però, secondo il senatore che questo passaggio al Consolato digitale venga presentato e spiegato con attenzione alla comunità italiana in Belgio come nel resto dei Paesi in cui verrà man mano introdotto. “Se il Consolato digitale sarà visto dalla nostra collettività come un servizio in opposizione ai servizi tradizionali, passerà malissimo”, ha dichiarato il senatore del Pd. “Dobbiamo gestire – ha detto Micheloni – una fase di transizione importante. E questa fase al momento non è correttamente gestita, perché non mi sembra coerente con il piano di ristrutturazione che è stato presentato”. L’obiettivo che Governo e parlamentari devono porsi è quello di “permettere di diffondere questi servizi a costi veramente ridotti e allargare piuttosto che restringere i servizi offerti”, ha affermato Micheloni. “Questo nuovo servizio del Consolato digitale – ha aggiunto il senatore – è utile nel caso in cui si appoggi però a una riforma funzionale del Ministero degli Esteri che deve offrire servizi all’estero. E questa riflessione la dobbiamo portare avanti con una certa urgenza. Questa fase – ha concluso Micheloni – rischia di essere più lunga di quello che noi pensiamo e dovremo gestirla insieme e non in contrapposizione”.
(Cle)