Roma, 12 nov – “E’ bene tenere in considerazione le storiche relazioni di buon vicinato e di collaborazione sempre esistite tra Campione d’Italia e il Canton Ticino, a fronte delle tensioni in atto tra lo Stato italiano e la Confederazione elvetica per il cosiddetto scudo fiscale”. Con questa premessa, in una interrogazione ai ministri dell’Economia e degli Affari esteri, il senatore del Pdl Alessio Butti chiede di intervenire perché si trovi una “soluzione condivisa”, alla luce della mancanza di un quadro giuridico di riferimento, dopo che il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha deciso di ritirare il messaggio che definisce i rapporti tra l’exclave italiana di Campione d’Italia e il cantone svizzero. Il senatore ricorda che dall’iniziale importo annuo di 5 milioni di franchi svizzeri a titolo di compensazione per certi servizi pubblici, nonché prestazioni infrastrutturali ticinesi dovute da Campione d’Italia in base ad una convenzione stipulata nel 1982, si è giunti nel 2007 ad una somma di 600mila franchi svizzeri per i servizi e le prestazioni effettivamente rese dal Canton Ticino e che dal contributo annuo dovuto resta esclusa la quota “una tantum” a carico del Comune di Campione fissata in 3 milioni di fondi svizzeri per la sistemazione della strada cantonale Bissone-Campione d’Italia, ancora non entrata in fase esecutiva. Inoltre ricorda che nel 2009 il Comune di Campione ha chiesto alle autorità ticinesi di ridefinire gli attuali rapporti essendo venuta meno, in alcune prestazioni e servizi resi, l’equiparazione dei campionesi ai cittadini ticinesi.
(grm)