Zurigo, 13 nov – Previdenza sociale e fisco sono stati i temi dell’assemblea a Basilea con il presidente dell’Ital-Uil in Svizzera, Mariano Franzin, e Dino Nardi, coordinatore della Uim in Europa e membro del Comitato di Presidenza del Cgie. Argomento principe della serata la lettera dell’Agenzia delle Entrate che stanno ricevendo decine di migliaia di ex emigrati italiani. La lettera doveva essere destinata esclusivamente a cittadini italiani emigrati già iscritti all’Aire che, nell’ultimo quinquennio, sono rientrati in Italia definitivamente, o vi hanno comunque soggiornato per un certo periodo di tempo, per poi riespatriare nuovamente. Tutti coloro che sono emigrati ininterrottamente da più di cinque anni e si sono visti recapitare ugualmente la lettera dell’Agenzia sono stati coinvolti a causa di un errore dovuto a delle iscrizioni non corrette nelle anagrafi dei Comuni italiani. Nardi ha sollecitato gli interessati a rispondere all’Agenzia delle Entrate inviando un’autocertificazione da dove risulti lo stato di residenza ininterrotta all’estero da più di cinque anni, allegandovi una fotocopia del permesso di soggiorno svizzero e del documento di identità italiano, con copia, per conoscenza, al Comune di iscrizione all’Aire in Italia.