Trento, 18 nov – L’assessore alla salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi ha firmato questa mattina un nuovo protocollo operativo in materia di adozione nazionale e internazionale. Il protocollo, approvato dalla Giunta provinciale nel giugno scorso, è stato sottoscritto anche dagli altri soggetti coinvolti: il Tribunale per i minorenni di Trento, l’Azienda provinciale per i Servizi sanitari, il Comune di Trento, i Comprensori dell’Alta Valsugana, della Valle di Non e della Vallagarina e le associazioni “Amici Trentini”, “Azione per Famiglie Nuove”, “La Dimora”, “Network Aiuto Assistenza Accoglienza” e dell’Ente morale servizio polifunzionale per l’Adozione internazionale. “Spesso – ha detto Rossi – la società civile è più avanti della politica e dell’amministrazione che, in questo caso, ha il compito di accompagnare e guidare i processi, lasciando la parte operativa a chi sa muoversi con competenza e spirito di servizio. Quello delle adozioni è uno dei casi in cui sperimentiamo costantemente un’ ottima collaborazione tra le istituzioni e il mondo dell’associazionismo. La Provincia è impegnata a mettere al centro delle sue politiche il tema dei minori, anche investendo nell’integrazione tra servizi sociali e sanitari”.Il nuovo protocollo conferma nel complesso i contenuti di quello precedente, sottoscritto nel gennaio del 2007, aggiornando e potenziando la parte relativa al percorso post-adottivo. L’aggiornamento è il risultato della riflessione sui bisogni e sulle problematiche presentate dalle famiglie o osservate dagli operatori in due anni di sperimentazione, dal gennaio 2007 al gennaio 2009. Un accompagnamento post-adottivo alle famiglie qualificato, integrato sul piano sociale e psicologico e caratterizzato da un lavoro di rete tra servizi pubblici, enti autorizzati, scuola e servizi sanitari coinvolti è l’obiettivo principale del documento firmato oggi.