Roma, 27 nov – “Pur comprendendo l’esigenza di una razionalizzazione, io credo che ciò non debba implicare la penalizzazione dei cittadini emigrati”. Questo il commento dell’assessore alle Politiche sociali e delle sicurezze della Regione Lazio Luigina Di Liegro intervenuta nel pomeriggio alla quinta Conferenza regionale dell’emigrazione. “Penso che non convenga a nessuno – ha dichiarato l’assessore – sottovalutare le grandi opportunità derivanti dalla presenza nel mondo di oltre 4 milioni di connazionali e di oltre 60 milioni di oriundi”. “L’investimento da operare verso le comunità italiane all’estero è da riprogettare nella sua dimensione e varietà. Sono da riformulare gli obiettivi da perseguire, le metodologie e i mezzi da mettere in campo”, ha proposto Di Liegro, anche affrontando i lavori della conferenza in corso in “chiave analitica, riflessiva e critica”. “Di fronte a questa importante risorsa umana interculturale che voi rappresentate – ha proseguito l’assessore – non ce la possiamo più cavare con i classici ‘capitoli di spesa regionali per l’emigrazione’. La soluzione di questa problematica – ha aggiunto – necessita di una opzione interdisciplinare delle diverse aree settoriali di intervento regionale” coinvolgendo tutti gli assessorati per “una nuova politica integrale verso le comunità”. “Mi riferisco ad esempio all’Assessorato alla Cultura, allo Sviluppo economico, al Lavoro e alla formazione, all’Agricoltura, al Turismo, alla Sanità, alla Pubblica istruzione”, ha detto. Verso queste istituzioni l’Assessorato rappresentato dalla Di Liegro “può svolgere – ha affermato l’assessore – una forte funzione di sollecitazione e di coordinamento, censendo i problemi e le opportunità” attraverso anche l’aiuto del tessuto associativo all’estero che “va rafforzato con il coinvolgimento dei giovani e delle donne”.
(Sis)