Roma, 30 nov – Dopo le rassicurazioni giunte dal sottosegretario Gianni Letta anche il ministro degli Esteri Franco Frattini, in occasione della Conferenza Stato-Regioni-Cgie, ha voluto sottolineare l’importanza di ripristinare nella prossima legge finanziaria i capitoli di spesa destinati agli italiani all’estero: “Perché non è solo un problema di fondi, – ha spiegato il titolare della Farnesina – ma è soprattutto un messaggio che è largamente atteso”. “Perché – ha proseguito Frattini – l’emigrazione italiana all’estero è cambiata e oggi nel mondo ci sono ricercatori, professionisti, operatori economici e studenti che rappresentano un valore aggiunto per il nostro Paese, una risorsa preziosa”. L’Italia deve quindi “fare sistema per raccogliere tutte quelle opportunità di sviluppo che la nostra emigrazione all’estero sta offrendo” e in questa direzione va annoverato “l’accordo strategico recentemente siglato tra il ministero degli Esteri e la Conferenza delle Regioni”. Frattini ha poi individuato quelle che sono le priorità del suo dicastero e più in generale del governo italiano, partendo dalla necessità di “migliorare i servizi offerti agli italiani all’estero, come per esempio il consolato digitale che permetterà di informatizzare anche le pratiche burocratiche più complesse”. Si deve poi puntare sul “miglioramento della sinergia tra il governo e le regioni” e “rafforzare la diplomazia economica, in modo da tutelare gli interessi nazionali e territoriali del Paese”. Infine, ha concluso il titolare della Farnersina, occorre mettere a punto “una strategia globale per promuovere la diffusione della lingua italiana attraverso un approccio sistematico e l’individuazione delle aree in cui agire”.
(Fam)