Roma, 2 dic – Sono quattro i capisaldi su cui si articola la strategia del ministero degli Esteri sul tema della razionalizzazione dei servizi consolari: il declassamento e la chiusura di alcune sedi, la progressiva informatizzazione dei Consolati, l’introduzione delle procedure relative al passaporto biometrico, la valutazione della qualità dei servizi erogati e dei loro costi. Lo ha spiegato il sottosegretario Alfredo Mantica nella relazione di governo presentata all’assemblea plenaria del Cgie. “Quattro punti strettamente correlati” ma imperniati comunque sul cosiddetto Sifc, il sistema integrato delle funzioni consolari, vero e proprio viatico “per l’introduzione in prospettiva dei veri e propri servizi consolari a distanza” e che una volta entrato a pieno regime “permetterà un dialogo telematico tra gli uffici della rete diplomatico-consolare con i cittadini-utenti”. Mantica ha ricordato nella sua relazione “i positivi esiti della visita a Bruxelles” a fine ottobre “per illustrare lo stato d’avanzamento e potenzialità del sistema”, grazie al quale “sarà possibile accedere via internet ai servizi consolari”. Oltre a questo però, rimane necessaria “un’attenta valutazione del volume, della qualità e delle tariffe dei servizi resi dai Consolati italiani rispetto agli standard europei”.
(Sis)