Roma, 7 dic – L’eliminazione della discussione sulle “quote rosa” previsto nell’ordine del giorno presentato dal gruppo giovani all’assemblea del Consiglio generale degli italiani all’estero è “sintomatico” e “ribadisce la necessità di insistere ancora sul dibattito della condizione femminile, perché le reazioni animate e divergenti dell’assemblea del Cgie indicano che le tematiche sono ancora un tasto dolente, un punto vivo”. Questo il commento di Barbara Origlio, rappresentante del Messico nel “gruppo nuove generazioni” che ha preso parte alla tre giorni di lavori dell’assemblea plenaria del Cgie, svoltasi a Roma dal 2 al 4 dicembre. Nell’odg discusso venerdì si chiedeva l’inserimento di una “quota giovani” in occasione della riorganizzazione di Comites e Cgie, ma anche di aprire, nell’ambito della prossima plenaria, un dibattito circa la questione femminile e l’introduzione delle “quote rosa”. Questa ultima richiesta è stata infine eliminata dall’odg su richiesta del Cgie, perché non unitariamente condivisa dai consiglieri presenti all’assemblea, mentre è stato approvato il resto del documento. “La posizione delle donne e in generale dell’assemblea dei giovani è ovviamente a favore di criteri meritocratici”, ha dichiarato Origlio a 9Colonne. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è che la meritocrazia sia l’unico criterio a valere in questo tipo di processi di rappresentanza, perché nessuno vuole entrare nella rappresentanza come ‘specie protetta’”. “E’ anche vero però – ha evidenziato Origlio – che nel Cgie ci sono solo otto donne tra i 94 consiglieri. Qualcosa che non va c’è – ha proseguito – e la quota oggi è uno strumento di provocazione, ma anche uno strumento transitorio legale che può permettere di spingere verso l’apertura alle donne e ovviamente non deve essere una soluzione definitiva”. Anche la “quota giovani”, che al contrario è stata approvata dal Consiglio, è, secondo Origlio, “una misura transitoria che facilita l’integrazione e legalizza l’inserimento istituzionale dei giovani nei meccanismi di decisione e di rappresentanza”.
(Cle)