Roma, 4 gen – I rapporti con i leader politici stranieri, le nuove forme di governante mondiale, il G8. Il ministro degli Esteri Franco Frattini tira le somme del 2009 appena conclusosi in un’intervista rilasciata a Famiglia Cristiana. “Nel 2009 – ha dichiarato Frattini – siamo passati nuovamente davanti al Regno Unito, diventando la sesta potenza economica al mondo. in tempo di crisi non è poco”. I punti forti della politica estera italiana del 2009 secondo il ministro degli Esteri sono “la presidenza del G8, con una sottolineatura sulla capacità di reagire alla crisi economico-finanziaria; il capitolo Afghanistan; il partenariato strategico con la Federazione Russa; il ritorno dell’Italia in Africa e nell’area del Golfo Persico”. “Tra i 192 Paesi membri dell’Onu risultiamo all’undicesimo posto – prosegue Frattini – per il ruolo svolto a sostegno della sicurezza e al sesto posto per il finanziamento delle missioni di peacekeeping (per le quali abbiamo versato 335,3 milioni di dollari nel 2008 e 269,1 milioni nel 2009). Grazie alle migliaia di soldati schierati nei vari posti caldi del Pianeta siamo il primo Paese contributore di caschi blu in Europa e nel G8. Ma siamo anche secondi, dietro la Germania, nella classifica dei Paesi più competitivi redatta da Onu e Wto”.
(Cle)