Roma, 7 gen – “Nonostante l’abrogazione della legge sulla cittadinanza del 1912, secondo la quale era cittadino italiano solo il figlio di padre italiano, e non anche quello di madre italiana e padre straniero; nonostante l’intervento della Corte costituzionale del 1983 che ha abrogato tale norma irrispettosa del principio di uguaglianza consentendo anche al figlio di sola madre italiana di ottenere la cittadinanza; nonostante infine la legge sulla cittadinanza n. 91 del 1992, ci sono ancora moltissimi italiani o meglio, figli di cittadina italiana per i quali ottenere la cittadinanza italiana è una lunga corsa ad ostacoli, a volte impossibile”. Lo sostiene la senatrice radicale nel Pd Donatella Poretti che “nell’attesa che il disegno di legge sulla cittadinanza italiana sia esaminato dal Senato, ove poter presentare un emendamento che risolva definitivamente il problema automatizzando il riconoscimento della cittadinanza italiana per i figli di madre italiana nati prima del 1948”, annuncia di avere presentato insieme al senatore radicale Marco Perduca una interrogazione al ministero dell’Interno, per conoscere i tempi in cui vengono evase queste specifiche domande.